lunedì 13 giugno 2011

Alla Madre

                     A FATIMA
                                  dalla raccolta "Brindisi"     1947 
     Alla madre di Mario Luzi             

Forse, infranto il mistero, nel chiarore
del mio ricordo un'ombra apparitai,
un nonnulla vestito di dolore.
Tu, non diversa, tu come non mai:

solo il paesaggio muterà colore.
In un nembo di cenere e di sole
identica, ma prossima al candore
del cielo passerai senza parole.

Io ti vedrò sussistere nel vago
degli sguardi serali, nel ritardo
dei fuochi che si spengono in un ago
di luce rossa a cui trema lo sguardo.

1 commento:

  1. SCRIVERE DELLA PROPRIA MADRE, FISSARE SUL FOGLIO PAROLE CHE LA RITRAGGANO ATTRAVERSO LINEE DI COLORE, FOLGORAZIONI DI RICORDI IN CUI SUONI, LUCI, SILENZI,CI DICANO DELL'ESISTENZA CORPOREA E IN ESSA PSICHICA DI UNA PERSONA CHE ABBIAMO AMATO. E' QUELLO CHE FA MARIO LUZI IN UNO DEI TANTI RICORDI-OMAGGIO - IN POESIA- A SUA MADRE. MI PIACE ABBINARE QUESTA POESIA AL VIDEO SUGGERITO IN LINK. MARINA

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