dietro una grata a griglia rarefatta.
Luminose convergenze tra naso
e mento. Dove tenuità, nuvola
lontana, fin giù lungo quel passaggio,
viola meridiana, accelera presto
l’atterraggio; un sogno incerto va via.
…E una di te cieca- veggente lì
tenerezza incredula a luci alterne.
Ma poi tra gli occhi e l’anima lo scarto;
quello che non dice vendemmia altrove-
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