lunedì 13 giugno 2011

Alla Madre

                     A FATIMA
                                  dalla raccolta "Brindisi"     1947 
     Alla madre di Mario Luzi             

Forse, infranto il mistero, nel chiarore
del mio ricordo un'ombra apparitai,
un nonnulla vestito di dolore.
Tu, non diversa, tu come non mai:

solo il paesaggio muterà colore.
In un nembo di cenere e di sole
identica, ma prossima al candore
del cielo passerai senza parole.

Io ti vedrò sussistere nel vago
degli sguardi serali, nel ritardo
dei fuochi che si spengono in un ago
di luce rossa a cui trema lo sguardo.

domenica 12 giugno 2011

IL BEL PRESENTE
Da Azzurro, il melograno- Editrice Puntoacapo
sezione BLACK AND BACK-

L'età che non esiste... il mito dell'infanzia, i giochi, la strada...il passato rivissuto con sguardo nostalgico, da serbare in uno scrigno, consapevoli di un'infanzia felice.

sabato 11 giugno 2011

CAPELLI D'ANGELO

IL VIDEO, REALIZZATO DALLA MIA AMICA  PAOLA BETTINI, RIPERCORRE ATTRAVERSO LE PAROLE I MESI DELLA CURA... SENZA CAPELLI, MA CON TANTA ENERGIA E IDEE..UNA VERA E PROPRIA RINASCITA!
IL TESTO FA PARTE DI UNA RACCOLTA DI POESIE "AZZURRO, IL MELOGRANO" -EDITORE PUNTOACAPO.

Trifore

http://fatimaabbadi.blogspot.com/
.Gli occhi, che occhi avete, fermi, sognanti,
dietro una grata a griglia rarefatta.
Luminose convergenze  tra naso
 e mento. Dove tenuità, nuvola
lontana, fin giù lungo quel passaggio,
viola meridiana, accelera presto
l’atterraggio; un sogno  incerto va via.
…E una di te cieca- veggente lì
tenerezza incredula a luci alterne.
Ma poi tra gli occhi e l’anima lo scarto;
quello che non dice vendemmia altrove-

giovedì 2 giugno 2011

TRE PIU' TRE

http://fatimaabbadi.blogspot.com/



In testa ombrello, cappello, la chioma, 
bel ramo...Il turbine sopra, lontano.
Per oggi sei salva, intatta, Ermione.
Di sotto l'affanno sbiadito, un'eco
di giorni che afferri manico, mano.
Premuta la vita, e che non scivoli
via... ne' piega che indugia al sorriso...
O quella posa di goccia che danza. 
Si ascolta lo stare senza più peso


Marina







martedì 31 maggio 2011

Scatola di sogni

E’ un bazar , si può lì comprare il mondo,
persino la scatola su cui appoggia
senza peso il corpo, tutto contratto;
ritirato il peso,  e dove nuvola
discosta dalle sue arcate precipita
e marca l’occhio- giudice la terra,
intorno nel perimetro del sogno...