Il roseto
Da qualche parte esiste, c’è un giardino,
in mostra la bella rosa, e il suo nome.
Afrore nel percorso guida, fino,
e d’ogni specie si colora un rione.
L’hai visto in fiore, e quando era piovuto;
era lo spazio senza turbamento,
un altro, invece , che non fu assoluto.
E una terza volta, non sai…contento?
Lo spazio è spazio e tu butti l’ancora,
l’arpioni al fondo. E lì muove il ricordo,
il sasso che t’impiglia, sai l’anfora
d’unguento prezioso, quale l’accordo…
Tra il fiore, il suo profumo, e le parole,
il bianco, il giallo, il nome della rosa,
quello che passa dentro e filtra il sole,
e s’anima d’un tratto in ogni cosa.
Vanno la dama e il trovatore, insieme
a decifrare, su ogni targa un nome,
trionfo di roseti ; si aprono scene
suono d’oriente dentro la visione
MARINA
Ciao Marina sono Fatima :-D complimenti per il tuo primo post.
RispondiEliminaUn bacio